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ert Viva Ticket Biblioteca Monfalcone Per il Teatro di Monfalcone

I contenuti di questo sito sono a cura dell'Ufficio Comunicazione dell'Unità Operativa Attività Teatrali ed Espositive del Comune di Monfalcone
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Realizzazione grafica e programmazione a cura di Incipit

Pubblicazioni

DEMONI E FANTASMI NOTTURNI DELLA CITTÀ DI PERLA foto

9. (novembre 2008)

DEMONI E FANTASMI NOTTURNI DELLA CITTÀ DI PERLA

Biografia di Emilio Musul, un compositore

17,00 euro

Flauto in scena foto

8. (ottobre 2007)

Flauto in scena

Il "filo rosso della curiosità, dell’entusiasmo per la novità, per la ricerca, per la sperimentazione", la necessità di proiettare le proprie esperienze artistiche "in una dimensione sempre futuribile, lontana dalla ripetitività e dalla noia" hanno guidato Roberto Fabbriciani lungo la sua brillantissima carriera di innovatore della tecnica flautistica, che lo rende oggi tra gli interpreti più richiesti e riconosciuti a livello internazionale.  
Da sempre Fabbriciani ha un rapporto estremamente spontaneo con la musica del suo tempo, ama "i rischi musicali", e trova nel flauto, eclettico e multiforme, un "mezzo infinito, un soggetto, un’orchestra, un interprete che va oltre alle sue stesse potenzialità". La ricerca e i più arditi esperimenti sonori sullo strumento sono, per l’autore, indisgiungibili dal gesto, dalla dimensione spaziale, dal movimento che accompagna ciascun suono, ciascuna intenzione interpretativa.
Con Flauto in scena, dunque, l’autore rappresenta con la sua narrazione, accompagnata da materiale grafico e fotografico e da varie testimonianze di compositori che con lui hanno lavorato, alcune tra le sue più importanti esperienze di teatro musicale contemporaneo: è in esso, infatti, che un artista completo e sempre in simbiosi con il suo strumento, deve procedere da attore, da narratore e da parte integrante dello svolgimento drammatico.  
L’esordio del volume è dedicato alla collaborazione di Fabbriciani con Camillo Togni in Blaubart, opera in un atto ambientata nel famoso castello di Barbablù, dove Fabbriciani, nel ruolo di un fanciullo, si muove sulla scena recitando, con ritmica precisa, un difficile Sprechgesang in tedesco antico.
Il testo prosegue con l’affascinante descrizione della composizione di Prometeo di Luigi Nono. Assieme a Nono, Fabbriciani ha vissuto da vicino e molto intensamente la genesi di un’opera fatta di esperimenti (tecnologici e non solo), provocazioni, nuove esplorazioni dello spazio sonoro e scenico: un Prometeo che rappresenta l’ansia verso il diverso, l’errare cercando e continuamente dubitando, in cui la curiosità di Fabbriciani si alimenta e trova infiniti spunti interpretativi.
Il racconto continua con il viaggio nel teatro di Sylvano Bussotti: Fabbriciani spiega come le sue tante partecipazioni alle produzioni di Bussottioperaballet lo hanno coinvolto in una scrittura musicale "pittorica", in nuove situazioni di palcoscenico fatte di grande fisicità, di "vibrazioni emozionali" ogni volta diverse.
È con grande commozione che Fabbriciani descrive, nel capitolo successivo, il profondo legame che lo ha unito al suo maestro, Severino Gazzelloni, e l’emozione nel partecipare agli allestimenti maderniani di Hyperion (di cui proprio Gazzelloni ha interpretato l’indimenticabile prima nel 1964), "lirica in forma di spettacolo", in cui incomprensione e incomunicabilità sono protagonisti dell’alienante soggetto, e Don Perlimpin, opera radiofonica tratta da un testo di Garcia Lorca, "trionfo dell’amore e dell’immaginazione" e capolavoro della Nuova Musica, in cui Maderna, che osa elementi linguistici sempre più complessi e difficili, affida al flauto la funzione di "strumento incantatore" che "sublima nella purezza del suono l’essenza dell’amore".  
La rassegna di lavori teatrali termina con Prospero, di Luca Lombardi, dove Fabbriciani, a cui è affidata una partitura estremamente corposa e complessa, interpreta con grande fascino e magia il personaggio di Ariel: la prima dell’opera (Staatstheater di Norimberga, 2006) è stata salutata, con grande entusiasmo, come la rinascita dell’opera italiana.  
Il testo si conclude con uno scritto critico e un’intervista dell’autore, seguiti da due brevi  testimonianze di Sandro Cappelletto e Sylvano Bussotti e dalla presentazione completa della figura di Fabbriciani attraverso l’analisi delle sue prime esecuzioni, una breve biografia e la discografia completa.  
Allegato al volume un CD, le cui annotazioni sono riportate alla fine del testo, con musiche registrate dal vivo e in studio oltre che di Togni, Nono, Bussotti, Maderna e Lombardi, anche di Fabio Vacchi, Mario Cesa e dello stesso Fabbriciani.

17,00 euro

ll pianoforte contemporaneo fra Italia e Stati Uniti foto

7. (dicembre 2006)

ll pianoforte contemporaneo fra Italia e Stati Uniti

L’autore del settimo Quaderno di Cultura Contemporanea è il pianista Emanuele Arciuli, che si è imposto all'attenzione del pubblico e della critica per le sue interpretazioni, tra le altre, del novecento storico e della musica contemporanea, specie americana.
Il volume Rifugio Intermedio offre un’analisi articolata e profonda del repertorio pianistico odierno italiano e nordamericano, e colma così una vasta lacuna nel panorama musicologico e librario nazionale. Il CD allegato al Quaderno, documenta questo percorso con una serie di interpretazioni live dello stesso Arciuli.  
"Considerando la frastagliata e variopinta scena contemporanea come un bosco, una foresta", Arciuli richiama l’immagine del rifugio come quel "luogo ideale in cui fermarsi a riflettere, mettere in ordine le idee e ritrovare l’energia per nuovi ed ulteriori percorsi". Dalle giovanili "fascinazioni per il grafismo della scrittura musicale", alle più recenti scoperte di quell’“autentica miniera d’oro” che era ed è la musica americana, questo prezioso saggio, che procede attraverso l’analisi di alcuni tra i più significativi autori contemporanei italiani e americani, è un’acuta e personale riflessione sul mondo musicale d’oggi, determinata anche dall’esperienza di pianista dell’autore. 

17,00 euro

Non disponibile

LA MUSICA LIBERA LA MENTE foto

6. (novembre 2005)

LA MUSICA LIBERA LA MENTE

Otto anni di Sentieri Selvaggi

Il sesto Quaderno di Cultura Contemporanea racconta i primi anni di attività di Sentieri Selvaggi attraverso le esperienze e le impressioni di due tra i fondatori e attuali protagonisti del progetto: il compositore Filippo Del Corno e il giornalista Angelo Miotto.
Sentieri selvaggi è un’associazione fondata nel 1997 con lo scopo di avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico: formata da alcuni tra i migliori musicisti italiani, nel corso di pochi anni ha raggiunto risultati di grande rilievo muovendosi in varie direzioni.
Ogni primavera Sentieri Selvaggi realizza un proprio festival di musica contemporanea a Milano e partecipa a concerti in cartelloni di teatri e festival di grande prestigio; ha prodotto spettacoli ed eventi di teatro musicale come La buona novella di De Andrè/Boccadoro con Claudio Bisio, Totem con Alessandro Baricco e Gabriele Vacis, Nella colonia penale di Philip Glass, L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Michael Nyman.
Il gruppo ha un rapporto di stretta collaborazione con importanti compositori di livello internazionale come Philip Glass, Michael Nyman, David Lang, James MacMillan, Louis Andriessen e realizza varie produzioni editoriali e discografiche, importanti riferimenti per la cultura musicale contemporanea: La formula del fiore, cd interamente dedicato alla nuova musica italiana; Musica Cœlestis, libro di interviste a undici tra i più grandi compositori viventi pubblicato da Einaudi/Stile libero insieme a un cd con brani degli autori intervistati, solo per citarne alcuni.
Il volume ripercorre, attraverso le impressioni vive ed appassionate dei curatori, l'intera storia e lo spirito artistico dell'ensemble, la genesi delle partiture scritte e commissionate nel nome di Sentieri Selvaggi e le scelte di quel teatro musicale così vario e vasto per i suoi campi d'applicazione. Chiudono il volume le impressione di tanti musicisti, amici e collaboratori che con Sentieri Selvaggi hanno lavorato o che da fuori hanno apprezzato ed apprezzano la loro espressione artistica: Philip Glass, Glauco Venier, Roberto Abbondanza e molti altri.

Allegato al volume un CD di nove brani registrati dal vivo in alcuni tra i più importanti teatri d'Italia.

17,00 euro

PNEUMA foto

5. (aprile 2005)

PNEUMA

Giardini Pensili: un paesaggio sonoro

PNEUMA. Giardini Pensili: un paesaggio sonoro, di Roberto Paci Dalò e Savina Fosca Fragliasso, celebra i vent’anni di attività della compagnia Giardini Pensili.
Compositore, regista, studioso delle arti visive ed architettoniche, esperto di tecnologie e media, Paci Dalò accompagna il lettore nei Luoghi all’ascolto introducendolo al complesso mondo di Giardini Pensili: attraverso un’appassionata descrizione-conversazione illustra come questo "laboratorio permanente" abbia dato forma a un linguaggio nuovo, che coinvolge i mezzi più diversi e che è in continua evoluzione.
L’elettronica è lo strumento principe di cui la compagnia Giardini Pensili si serve per dissolvere i confini fra le dimensioni di spazio, tempo e suono, dando vita a opere e performance tra le più straordinarie nel panorama internazionale: pièce teatrali, composizioni musicali (o più propriamente sonore), installazioni, opere radiofoniche, pubblicazioni, studi teorici, applicazioni tecnologiche e un innovativo uso "drammaturgico" dei media sono solo alcuni degli strumenti utilizzati.
Della produzione radiofonica si occupa Parole elettriche, il saggio della giovane ricercatrice Savina Fosca Fragliasso dedicato alle performance radiofoniche di Paci Dalò e dei Giardini Pensili.
Al volume è allegato un CD con otto composizioni (dalla fine degli anni ’80 al 2003) scelte fra le espressioni più diverse dell’opera della compagnia.

17,00 euro

IL CORPO ELETTRICO foto

4. (dicembre 2003)

IL CORPO ELETTRICO

Viaggio nel suono di Fausto Romitelli

Il corpo elettrico  è una preziosa raccolta di saggi dedicati alla scrittura densa, inquieta, allucinata di Fausto Romitelli, giovane compositore goriziano recentemente scomparso. Fra i diversi con tributi , affidati a musicologi, didatti, compositori, editori di fama internazionale specializzati in musica contemporanea, figurano anche due interessanti e profondi interventi dello stesso Romitelli. Al Quaderno è allegato un CD che contiene l'esecuzione dal vivo e in studio di alcune delle composizioni trattate nel volume.

17,00 euro

AH, LEI FA IL COMPOSITORE? E CHE GENERE DI MUSICA SCRIVE? foto

3. (dicembre 2002)

AH, LEI FA IL COMPOSITORE? E CHE GENERE DI MUSICA SCRIVE?

Quattro saggi su un'esperienza

Il terzo Quaderno è una raccolta di scritti di Alessandro Solbiati, una sorta di autoritratto di uno dei più significativi compositori del panorama contemporaneo.
Attraverso questi scritti è possibile conoscere il metodo compositivo di Solbiati, scoprire le sue motivazioni del "fare arte", analizzare, seguendo il suo percorso analitico, alcuni dei suoi lavori (diversi dei quali presenti nel CD allegato al volume). Particolare attenzione è dedicata a Inno, partitura attraverso la quale Solbiati rilegge l'Inno all'amore dalla prima Lettera ai Corinzi di San Paolo.

17,00 euro

LE UTOPIE DELL’AUTENTICO foto

2. (ottobre 2001)

LE UTOPIE DELL’AUTENTICO

Tradizioni e Natura nel Novecento musicale francese

Le utopie dell’autentico è lo studio su cui si basa la tesi di laurea di Alessio Siclari, discussa presso l'Università degli Studi di Parma (Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali) e qui opportunamente rielaborata e arricchita.
È un'analisi della musica contemporanea francese oggi, definita 'spectrale', che corrisponde alla tecnica compositiva basata sulle proprietà fisiche, spettrali e dinamiche del suono. Il discorso si articola partendo da Debussy, transitando per Messiaen e Boulez fino ad addentrarsi nell'estetica ineffabile di Grisey, Murail e Levinàs, e nel postmodernismo di Manoury, Dalbavie e Durieux.

13,00 euro

VIAGGIO ALL'INTERNO DEL SUONO foto

1. (dicembre 2000)

VIAGGIO ALL'INTERNO DEL SUONO

Michele Tadini è compositore, docente di musica elettronica e autore di musiche di scena, per installazioni sonore, balletti e produzioni di teatro-musica.
Il volume raccoglie le sue esperienze compositive sperimentali sul rapporto che lega la musica tradizionale e l'informatica, sulla metamorfosi che il suono può subire attraverso l'uso del computer, produttore anche questo di suoni. Al volume è allegato un CD grazie al quale analizzare, con l'ausilio di esempi musicali, questi particolari processi compositivi.

17,00 euro