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orario:
da lunedi a sabato
ore 17-19


ert Viva Ticket Istituto di musica Antonio Vivaldi Biblioteca Monfalcone

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Realizzazione grafica e programmazione a cura di Incipit

MERCOLEDÌ 22, GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2020 ORE 20.45

Don Chisciotte

adattamento di Francesco Niccolini
liberamente ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra
drammaturgia di Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer e Francesco Niccolini
regia di Alessio Boni, Roberto Aldorasi, Marcello Prayer
con Alessio Boni e Serra Yilmaz
e con Marcello Prayer
e Francesco Meoni, Pietro Faiella, Liliana Massari, Elena Nico, ronzinante Nicolò Diana
scene di Massimo Troncanetti
costumi di Francesco Esposito
luci di Davide Scognamiglio
musiche di Francesco Forni
produzione Nuovo Teatro
diretta da Marco Balsamo

foto

Photo di Gianmarco Chieregato

Scrive Fernando Arrabal in Uno schiavo chiamato Cervantes: “Chisciotti e cavalieri erranti, sparpagliati per il mondo o chiusi dentro le mura, sono sempre gli stessi, quelli di un tempo, quelli di oggi e quelli di domani, savi e pazzi, eroi e insensati”.
E Alessio Boni, straordinario regista e interprete di questo originalissimo spettacolo, scrive nelle note: “Forse chi vive nella sua lucida follia riesce a compiere atti eroici. Forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici. La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite. [...] Don Chisciotte combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l'ha reso immortale. [...] Gli uomini che, nel corso dei secoli, hanno osato svincolarsi – avvalendosi del sogno, della fantasia, dell'immaginazione – sono stati spesso considerati 'pazzi'. Salvo poi venir riabilitati dalla Storia stessa. Dopotutto, sono proprio coloro che sono folli abbastanza da credere nella loro visione del mondo, da andare controcorrente, da ribaltare il tavolo, che meritano di essere ricordati in eterno: Galileo, Leonardo, Mozart, Che Guevara, Mandela, Madre Teresa, Steve Jobs e, perché no, Don Chisciotte”.