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Realizzazione grafica e programmazione a cura di Incipit

MARTEDÌ 6, MERCOLEDÌ 7 MARZO 2018 ORE 20.45

Copenaghen

di Michael Frayn
regia di Mauro Avogadro
con Umberto Orsini, Massimo Popolizio
e con Giuliana Lojodice
Compagnia Umberto Orsini e Teatro di RomaTeatro Nazionale
in co-produzione con CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG
si ringrazia Emilia Romagna Teatro Fondazione

foto

Foto di Marco Caselli Nirmal

In un luogo che ricorda un’aula di fisica, immersi in un’atmosfera quasi irreale, tre persone, due uomini e una donna, parlano di cose successe in un lontano passato: sono Niels Bohr, sua moglie Margrethe e Werner Heisenberg, e stanno cercando di chiarire cosa avvenne nel 1941 a Copenaghen, quando il fisico tedesco Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr in una Danimarca occupata dai nazisti. Il soggetto di quella conversazione resta ancora oggi un mistero e per risolverlo la Storia ha avanzato svariate ipotesi.
L’asse portante attorno al quale ruota lo spettacolo è, dunque, il motivo per cui l’allievo andò a trovare il suo maestro.
Su questi presupposti, Michael Frayn dà vita a un appassionante groviglio in cui si sovrappongono i piani temporali e i punti di vista: non è possibile una sola verità, perché la verità è semplicemente il punto di vista di chi l’ha enunciata.
Tutto è umano, niente è assoluto.
Umberto Orsini, insieme a Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice, ripropone a distanza d’anni la straordinaria pièce di Frayn, un vero e proprio classico del teatro contemporaneo, recensita da tutta la critica in maniera entusiastica e amata da un pubblico sempre numerosissimo.
Scrive Franco Cordelli sul “Corriere della Sera”: “è raro che un cronista di cose teatrali si arrischi a tanto; è raro che dica, senza mezzi termini, andate a vedere questo spettacolo, andatelo a vedere tutti, specie voi che non andate mai a teatro, voi che lo detestate, o credete di detestarlo. [...] Copenaghen è teatro di una semplicità disarmante e di una intensità espressiva senza pari”.

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