Stagione 2020-2021 Stagione 2020-2021

Corso del Popolo, 20
34074 - Monfalcone

Informazioni:
T - 0481 494 369

Biglietteria:
T - 0481 494 664
orario:
da lunedi a sabato
ore 17-19


ert Viva Ticket Istituto di musica Antonio Vivaldi Biblioteca Monfalcone

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Realizzazione grafica e programmazione a cura di Incipit

VENERDÌ 12 MARZO 2021 ORE 20.45

ELIA CECINO
QUARTETTO ARTURO MARTINI

Pianoforte - Premio Venezia 2019

Gianpiero Zanocco violino
Francesca Bonomo violino
Alessandro Dalla Libera viola
Walter Vestidello violoncello

Ludus in fabula

Claude Debussy (1862 – 1918)
Children’s corner
per pianoforte (versione originale)

Georges Bizet (1838 – 1875)
Jeux d’enfants op. 22
trascrizione per quintetto con pianoforte

Claude Debussy
Children’s corner
trascrizione per quartetto d’archi

Maurice Ravel (1875 – 1937)
Ma mère l’Oye
trascrizione per quintetto con pianoforte

Trascrizioni di Walter Vestidello

foto

La scelta in cui la trascrizione per quartetto d’archi di Children’s corner di Debussy viene accostata all’opera originale per pianoforte è quasi sfacciata ma ha l’ambizione di esaltarne gli aspetti coloristici: è stato irresistibile – scrive Walter Vestidello del Quartetto Arturo Martini – “rubare” dalle mani di Debussy la sua ricca tavolozza dei colori, che ci ha magicamente condotto a questa ardita operazione. Trascrivendo Bizet, invece, si esaltano i ricercati giochi ritmici e le melodie, veri e propri canti che ci fanno partecipare al “gioco” per bambini definito nei titoli dall’autore; ed è affascinante affrontare le incantevoli atmosfere delle “favole” musicali in cui si è immerso Ravel, arditezza che stimola la nostra fantasia di bambini cresciuti.
A differenza di quanto accadeva nell’Ottocento, quando la trascrizione fungeva da “juke-box” per ridurre l’organico di destinazione e poter ascoltare Sinfonie di grandi autori in luoghi e occasioni fra i più diversi, il Quartetto Arturo Martini si è fatto ispirare dalla scrittura per un solo strumento, il pianoforte, per allargare e distribuire a un numero maggiore di strumenti. Ne deriva un nuovo sound, inaspettato e curioso, una rivisitazione dell’opera originaria appropriatasi di un colore diverso attraverso una nuova scrittura.

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