Stagione 2020-2021 Stagione 2020-2021

Corso del Popolo, 20
34074 - Monfalcone

Informazioni:
T - 0481 494 369

Biglietteria:
T - 0481 494 664
orario:
da lunedi a sabato
ore 17-19


ert Viva Ticket Istituto di musica Antonio Vivaldi Biblioteca Monfalcone

I contenuti di questo sito sono a cura dell'Ufficio Comunicazione dell'Unità Operativa Attività Teatrali ed Espositive del Comune di Monfalcone
Tel. 0481 494 369

Realizzazione grafica e programmazione a cura di Incipit

VENERDÌ 13 NOVEMBRE 2020 ORE 20.45 | Beethoven 250

ISTITUZIONE MUSICALE E SINFONICA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
ANNA TIFU
MIRIAM PRANDI
LEONORA ARMELLINI

Violino - Violoncello - Pianoforte

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
Trio in re maggiore op. 70 n. 1 “degli Spettri”
per pianoforte, violino e violoncello

***

Triplo Concerto in do maggiore op. 56
per pianoforte, violino, violoncello e orchestra

foto

Gli anni fra il 1806 e il 1808 sono quelli più felici e fertili di capolavori per Beethoven, che vive la sua piena maturità compositiva: vedono la luce, infatti, il Quarto Concerto per pianoforte, alcuni Quartetti, il Concerto per violino e la Quarta, la Quinta e la Sesta Sinfonia. Ma alle composizioni sinfoniche si affiancano quelle cameristiche, genere molto caro a Beethoven, che in quegli anni scrive alcuni Quartetti, Sonate per pianoforte, per violoncello e pianoforte e alcuni Trii per violino, violoncello e pianoforte; fra questi il Trio in re maggiore op. 70 n. 1 (del 1808), detto “degli Spettri”: pare, infatti, che il tema del secondo movimento sia lo stesso che Beethoven aveva appuntato nel suo taccuino e che doveva rappresentare gli “spettri” di Macbeth in una progettata opera sul personaggio shakespeariano, mai completata.
Nello stesso anno – anche se composto qualche anno prima – ha luogo la prima esecuzione pubblica del Triplo Concerto per violino, violoncello, pianoforte e orchestra, una delle composizioni meno note ed eseguite, giudicata mediocre dalla critica e dai musicisti dell’epoca: in realtà, l’energia espressiva dei solisti non merita davvero una considerazione inferiore a quella di altre opere del grande compositore tedesco.

m2021 04b