Campagna Campagna

Corso del Popolo, 20
34074 - Monfalcone

Informazioni:
T - 0481 494 369

Biglietteria:
T - 0481 494 664
orario:
da lunedi a sabato
ore 17-19


ert Viva Ticket Istituto di musica Antonio Vivaldi Biblioteca Monfalcone

I contenuti di questo sito sono a cura dell'Ufficio Comunicazione dell'Unità Operativa Attività Teatrali ed Espositive del Comune di Monfalcone
Tel. 0481 494 369

Realizzazione grafica e programmazione a cura di Incipit

VENERDÌ 24 GENNAIO 2020 ORE 20.45 | Beethoven 250
'900&oltre

Giovanni Sollima

Violoncello

Giovanna Polacco violino
Alfonso Alberti pianoforte
Marco Pagani voce narrante
progetto di Giovanna Polacco
impaginazione scenica di Gian Luca Massiotta

Una visita a Beethoven

Lettura 1
Richard Wagner (1813 – 1883)
Polka WWV 84 per pianoforte solo

Lettura 2
Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
dal Trio op. 38 per pianoforte, violino e violoncello, versione dell’autore del Settimino op. 20

Lettura 3
Romanza n. 2 in fa maggiore op. 50
versione di Joseph Joachim per violino e pianoforte

Lettura 4
7 Variazioni per violoncello e pianoforte
sul tema del Flauto Magico di Mozart
“Bei Mannen welche Liebe fuhlen” WoO 46 in mi bemolle maggiore

Lettura 5
Ballata Adelaide op. 46
trascrizione di Johann Peter Heuschkel per voce, violoncello e pianoforte,
nella versione per violino, violoncello e pianoforte

***

Lettura 6
Béla Kéler (1820 – 1882)
Fantasia da Debreczeni Emlék op. 26
versione per violino e violoncello

Lettura 7
Ludwig van Beethoven
Trio op. 70 n. 1 in re maggiore
per violino, violoncello, pianoforte

Lettura 8
Giovanni Sollima (1962)
Improvvisazioni per violino, violoncello e pianoforte sull’Inno alla gioia
dalla Sinfonia n. 9 in re minore op. 125
per soli, coro e orchestra

foto

Come scrisse lo stesso Wagner, furono le sinfonie di Beethoven a determinare in lui la vocazione per la musica. Wagner restò sempre fedele al grande compositore, al quale dedicò, oltre a diversi scritti teorici, il suo giovanile e fantasioso racconto Una visita a Beethoven. Wagner immagina il pellegrinaggio alla dimora del Maestro di un giovane musicista, tormentato durante il viaggio da un aristocratico inglese appassionato di musica che incarna la superficialità di un pubblico che, incapace di riconoscere il genio di Beethoven, ne ha fatto una sorta di fenomeno da baraccone. Il racconto, ritratto inedito e non privo di ironia del compositore, è anche un’appassionata riflessione sulla profonda, inevitabile solitudine del genio.
L’idea di ricorrere a una lettura scenica agile e coinvolgente di alcuni passi liberamente tratti da questo bellissimo testo, ha creato una sorta di fil rouge intorno al quale, in incalzante contrappunto, i tre musicisti eseguono le composizioni di Beethoven citate nel testo, o da questo ispirate, proposte in forma originale o nella versione d’epoca dello stesso Beethoven per pochi strumenti o attraverso variazioni per trio o violoncello solo.
Un percorso di musiche e parole in cui il pubblico è guidato dalla personalità magnetica di Giovanni Sollima e dalla sua incontenibile esuberanza e intensità, ben coadiuvato dalla solidità esecutiva di due esperti e affiatati musicisti e dalla voce di Marco Pagani.