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Realizzazione grafica e programmazione a cura di Incipit

VENERDÌ 11 GENNAIO 2019 ORE 20.45 | '900&oltre

Odessa Philharmonic Orchestra
Alexey Stadler
Hobart Earle

Violoncello - Direttore

Dmitrij Šostakovič (1906 – 1975)
Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore op. 107
per violoncello e orchestra

***

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92

foto

Foto per gentile concessione del CICP

Scritto nel 1959 per l’amico Rostropovič che ne fu il primo interprete, il Concerto n. 1 per violoncello e orchestra di Dmitrij Šostakovič prevede un organico relativamente ridotto, quasi da orchestra da camera, per permettere un adeguato risalto solistico al violoncello, in dialogo spesso con il corno o sostenuto, nel secondo tempo, dalla celesta, strumento inusuale in questo repertorio. A eseguire questo capolavoro di uno dei più importanti compositori del ‘900, nato a San Pietroburgo nel 1906, è l’Orchestra Filarmonica di Odessa, diretta dal 1993 dal direttore americano Hobart Earle; al suo fianco Alexey Stadler, considerato uno dei più interessanti violoncellisti dell’ultima generazione.
È singolare che Beethoven abbia iniziato la stesura della Settima Sinfonia, definita da Wagner “apoteosi della danza” per la sua gioiosa solarità ritmica, durante la permanenza alle Terme di Teplitz, dove curava la sordità ormai avviata allo stadio definitivo, a causa della quale aveva meditato il suicidio. Il successo della prima esecuzione, l’8 dicembre 1813 a Vienna, fu strepitoso: il programma della serata comprendeva, fra l’altro, una composizione “militare” composta da Beethoven per celebrare la vittoria di Wellington sui francesi in Spagna.
Molti musicisti residenti a Vienna parteciparono all’esecuzione – fra questi Salieri, addetto ai “cannoni” – utilizzando ordigni che imitavano le esplosioni della battaglia. Della Settima fu bissato il secondo movimento, quell’Allegretto considerato, oggi, una delle più straordinarie composizioni musicali.

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