Campagna Campagna

Corso del Popolo, 20
34074 - Monfalcone

Informazioni:
T - 0481 494 369

Biglietteria:
T - 0481 494 664
orario:
da lunedi a sabato
ore 17-19


ert Viva Ticket Biblioteca Monfalcone Per il Teatro di Monfalcone

I contenuti di questo sito sono a cura dell'Ufficio Comunicazione dell'Unità Operativa Attività Teatrali ed Espositive del Comune di Monfalcone
Tel. 0481 494 369

Realizzazione grafica e programmazione a cura di Incipit

MARTEDÌ 21 FEBBRAIO 2017 ORE 20.45

Non c'è acqua più fresca
Volti, visioni e parole
dal Friuli di Pier Paolo Pasolini

uno spettacolo di Giuseppe Battiston
drammaturgia di Renata M. Molinari
regia e spazio scenico di Alfonso Santagata
con Giuseppe Battiston e Piero Sidoti
musiche originali e dal vivo di Piero Sidoti
disegno luci di Andrea Violato
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

foto

foto di Luca A. d’Agostino © Phocus Agency

“[...] Quelle parole così mie, quei suoni, proprio quelli di mio padre, quella lingua che si parlava a tavola, mi raccontavano quella terra di primule e temporali, di feste e sagre paesane, di vento, di corse in bicicletta a perdifiato, dell’avvicendarsi delle stagioni nel lavoro dei contadini.
Di colori, suoni e profumi. Di quello che fu la guerra e ciò che venne dopo e dopo ancora, e di me e di noi [...]”. Così scrive Giuseppe Battiston, interprete fra i più sensibili della scena teatrale e cinematografica italiana, a proposito dei versi in lingua friulana di Pier Paolo Pasolini.
Autore e interprete di Non c’è acqua più fresca, Battiston (nelle foto di Luca A. d’Agostino) ci guida in un “viaggio di ritorno”, anche autobiografico, ai luoghi della sua infanzia, alla vita e al tempo evocati dalla poesia di Pasolini. “Perché la Poesia non è scissa dalla vita, ma è lì che nasce e risiede”.
Affiancato in scena dal cantautore Piero Sidoti, Battiston ci restituisce la bellezza del grande laboratorio di poesia in lingua friulana di Pasolini e il suo spessore emozionale nella nostra memoria collettiva. Un intenso “temporale” di parole e suoni che ci entra nell’anima e ci porta altrove.

c1617 11b