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Corso del Popolo, 20
34074 - Monfalcone

Informazioni:
T - 0481 494 369

Biglietteria:
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orario:
da lunedi a sabato
ore 17-19


ert Viva Ticket Biblioteca Monfalcone Per il Teatro di Monfalcone

I contenuti di questo sito sono a cura dell'Ufficio Comunicazione dell'Unità Operativa Attività Teatrali ed Espositive del Comune di Monfalcone
Tel. 0481 494 369

Realizzazione grafica e programmazione a cura di Incipit

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Foto Bonaventura



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Il Teatro Comunale di Monfalcone, la cui attività è curata dall'Unità Operativa Attività Teatrali ed Espositive del Comune di Monfalcone, propone al pubblico un cartellone dei concerti e un cartellone degli spettacoli di prosa.
Le stagioni teatrali sono realizzate con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Assessorato alla Cultura, dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
A partire dalla stagione 2010-2011 la direzione artistica del cartellone dei concerti è affidata al M° Filippo Juvarra.
La stagione di prosa e la rassegna "contrAZIONI" sono curate dall'Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia insieme alle Attività Culturali del Comune di Monfalcone (Roberta Sodomaco).

La storia

Il 17 maggio 1983, in occasione del festival Richard Wagner 1813/1883 organizzato nel centenario della morte del grande compositore, viene inaugurato il Teatro Comunale di Monfalcone. I primi artisti che ne calcano la scena sono i giovanissimi cantori del Tölzer Knabenchor, il più celebre coro di voci bianche del mondo.
Il Teatro Comunale è il risultato di un’accurata opera di restauro del vecchio Cinema Teatro Azzurro, costruito fra la fine del 1929 e l’inizio del 1930 sull'allora Corso Vittorio Emanuele III, oggi Corso del Popolo.
Lo spazioso palcoscenico del Teatro Azzurro permetteva la programmazione, oltre che delle consuete proiezioni cinematografiche, anche di spettacoli teatrali di diverso genere. Nel 1945, nel periodo dell’amministrazione anglo-americana, il Teatro è riservato, in determinati orari, alla messa in scena di spettacoli dedicati alle forze militari alleate.
Nel 1940 la famiglia Peteani acquista il Teatro Azzurro e ne mantiene il possesso fino al 1976, anno in cui la struttura viene acquistata dall’Amministrazione Comunale di Monfalcone, individuata dai proprietari quale unico acquirente anche in virtù dell'importanza che la struttura avrebbe potuto rivestire in futuro per l’intera comunità.
I lavori di demolizione e di successiva ristrutturazione iniziano nel maggio del 1980 e tre anni dopo, a lavori ultimati, avviene la consegna ufficiale del Teatro Comunale: uno spazio nuovo, ambito ed atteso, grazie al quale Monfalcone può esprimere in modo stabile la sua già da tempo espressa vocazione alla cultura.
A partire dalla stagione 1984-1985, il Teatro Comunale di Monfalcone offre al pubblico due cartelloni: il cartellone dei concerti, la cui direzione artistica viene affidata al M° Carlo de Incontrera, e quello degli spettacoli di prosa, curato dai Servizi Culturali del Comune di Monfalcone e aderente al circuito dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia.

La Musica

Le stagioni musicali del Teatro Comunale conquistano fin da subito l’attenzione della critica specializzata ed il favore del pubblico per la qualità e l’originalità dei programmi, all’interno dei quali trovano spazio stili, generi e culture musicali anche molto lontani fra loro: la musica antica (medioevale, rinascimentale, barocca), il grande repertorio sette-ottocentesco, quello moderno e contemporaneo, le sperimentazioni informatiche, le esplorazioni extra-europee.
A dare corpo a queste stagioni, salgono sul palcoscenico del Comunale alcune fra le personalità più prestigiose del concertismo internazionale: Vladimir Ashkenazy, Gidon Kremer, Martha Argerich, Gundula Janowitz, Edda Moser, Christa Ludwig, François-Joel Thiollier, Leonidas Kavakos, Misha Maisky, Louis Lortie, Angela Hewitt, per ricordarne soltanto alcuni.
Nell’arco di pochi anni, quindi, il Comunale di Monfalcone diventa un importante punto di riferimento per studiosi ed appassionati.
Dal 1984 al 1998, a chiusura delle stagioni musicali, hanno luogo i festival internazionali di primavera, grandi manifestazioni a tema i cui calendari prevedono non soltanto concerti ma anche appuntamenti con la danza, il teatro, il cinema, le arti figurative. All’ombra delle fanciulle in fiore, Com’era dolce il profumo del tiglio, Ecco mormorar l’onde, Nell’aria della sera, Il cielo ha versato una lacrima: i titoli suggestivi dei festival racchiudono in sé il carattere eclettico di questi appuntamenti, dedicati alla musica in Francia nell’età di Proust, a quella a Vienna nell’età di Freud, alla produzione musicale del Barocco o a quella dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, all’infinito universo delle contaminazioni e delle metamorfosi musicali, al legame che univa Robert e Clara Schumann.
Nel 1988 il festival dedicato a La musica a Vienna nell'età di Freud riceve il Premio "Franco Abbiati" dei critici italiani quale migliore attività musicale italiana di quell'anno.
A partire dalla stagione 1999-2000 al festival musicale di primavera si sostituisce una sorta di cartellone allargato, all’interno del quale viene inserita '900&oltre, una rassegna dedicata alla musica contemporanea, repertorio non sufficientemente esplorato dalla maggior parte dei teatri italiani.
Con '900&oltre la Direzione del Teatro, e con essa l’Amministrazione Comunale, intende ribadire un importante principio di politica culturale: il compito che un ente pubblico ha nei confronti della collettività, della sua formazione e del suo arricchimento.
Di grande rilievo è anche la produzione editoriale del Teatro, che dal 1984 costituisce un importante strumento di approfondimento per addetti ai lavori, appassionati e curiosi.
Ad ogni festival di primavera, infatti, è seguita la pubblicazione di un volume contenente saggi musicologici e di storiografia musicale, realizzati con la collaborazione di eminenti studiosi italiani e stranieri.
A corredo della rassegna ‘900&oltre nascono i "Quaderni di Cultura e Musica Contemporanea", collana che ad oggi conta 9 pubblicazioni.

La Prosa

Le stagioni di prosa, realizzate con la collaborazione dell'Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, ospitano un'accurata selezione delle produzioni più significative della scena teatrale italiana e sono animate dagli interpreti e dai registi più prestigiosi ed originali.  
A partire dal 1999 si avvicendano, all’interno del cartellone, le rassegne "Ridere e sorridere" (dedicata al teatro comico) e "Pro memoria" (dedicata alla drammaturgia contemporanea ed in particolare al teatro d’impegno civile).
Con la stagione 2002-2003 al cartellone di prosa si affianca "contrAZIONI - nuovi percorsi scenici", una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea e, più in generale, alla scena teatrale emergente.
In linea con la tensione al contemporaneo che caratterizza le stagioni musicali, anche le stagioni di prosa si distinguono per la presenza di autori, registi ed interpreti in grado di rappresentare le esperienze italiane più significative nel campo della ricerca teatrale, molto spesso trascurate dai circuiti di distribuzione commerciale ma ben note a quelli dei festival e della critica specializzata.
Oggetto di un’esplorazione approfondita è il teatro della memoria e di impegno civile, che si esprime il più delle volte attraverso la modalità scenica della narrazione e che in Italia, a partire dagli anni Novanta, attraversa un periodo di grande vitalità. Nel segno di un teatro che si fa prezioso strumento di analisi della realtà (e se necessario di denuncia) al servizio delle persone, contrAZIONI mette in scena la storia, più e meno recente, per conservare la memoria quale patrimonio collettivo e racconta la società e il presente per evidenziarne le contraddizioni.
Quello di contrAZIONI è uno sguardo sui percorsi di ricerca e sperimentazione della scena contemporanea, che promuove i giovani artisti (drammaturghi, registi, interpreti) poco rappresentati nella maggior parte delle programmazioni nazionali e riserva spazio e attenzione ai generi, ai linguaggi e alle tematiche più diversi: dal teatro di narrazione e di impegno civile (Marco Paolini, Ascanio Celestini, Davide Enia, Mario Perrotta, Ulderico Pesce) a quello comico (Alessandro Bergonzoni, Daniele Luttazzi, Olcese & Margiotta, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, la "nuova scuola romana" di Andrea Cosentino e Daniele Timpano), dal teatro politico e di denuncia (Roberto Saviano, Marco Travaglio) a quello di ricerca (Babilonia Teatri), dal teatro-danza della compagnia Abbondanza/Bertoni al teatro-canzone di David Riondino o di Andrea Rivera, fino alle contaminazioni fra teatro e musica (Banda Osiris, Stefano Bollani, Modena City Ramblers).
In contrAZIONI trovano adeguato spazio anche le realtà produttive che operano in Friuli Venezia Giulia, compresi i giovani attori di "Fare Teatro", il Laboratorio Teatrale del Comune di Monfalcone.

Filippo Juvarra

Musicista e musicologo (è stato membro dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia e docente di Teoria della programmazione musicale all’Università Ca’ Foscari di Venezia), Filippo Juvarra è attualmente direttore della Biblioteca del Conservatorio "C. Pollini" di Padova, Direttore Artistico dell’Associazione Amici della Musica di Padova e programmatore artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto.
Nel 2002 gli è stato assegnato il XXI Premio della Critica Musicale "Franco Abbiati" con la seguente motivazione: "per il lavoro meditato e originale svolto con gli Amici della Musica di Padova e l’Orchestra di Padova e del Veneto, con pianificazioni artistiche che hanno unito la presentazione del repertorio alla ricerca e all’attività didattico-promozionale".

Carlo de Incontrera

Carlo de Incontrera (Trieste, 1937) è compositore e musicologo.
È stato docente di Storia ed Estetica della Musica presso il Conservatorio "G. Tartini" di Trieste e di Storia della Musica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Trieste.
Ha curato manifestazioni musicali, rassegne ed altre attività culturali per numerose istituzioni (Teatro La Fenice di Venezia, Teatro alla Scala di Milano, Biennale di Venezia, Palazzo Grassi e Fondazione Cini di Venezia, Teatro Comunale di Ferrara, Filarmonica Laudamo di Messina, Autunno Musicale di Como, CIDIM, Festival di Gubbio, Celebrazioni Stradivariane di Cremona e altre ancora).
Ha diretto, dal 1991 al 2001, il settore musica e arti visive del Mittelfest ed è stato direttore artistico, per la musica e la danza, del Teatro Nuovo Giovanni da Udine.
Ha diretto e dirige le manifestazioni concertistiche della Scuola Normale Superiore di Pisa.
Come compositore è stato attivo negli anni Sessanta e Settanta, ospite dei principali festival internazionali; le sue partiture sono edite da Ricordi.
Dal 1984 al 2010 è stato direttore artistico delle stagioni musicali del Teatro Comunale di Monfalcone e, fino al 1998, dei festival musicali di primavera; fino al 2009 ha curato le produzioni editoriali a carattere musicale del Teatro Comunale.