Stagione 2020-2021 Stagione 2020-2021

Corso del Popolo, 20
34074 - Monfalcone

Informazioni:
T - 0481 494 369

Biglietteria:
T - 0481 494 664
orario:
da lunedi a sabato
ore 17-19


ert Viva Ticket Istituto di musica Antonio Vivaldi Biblioteca Monfalcone

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Realizzazione grafica e programmazione a cura di Incipit

MERCOLEDÌ 17, GIOVEDÌ 18 MARZO 2021 ORE 20.45

ARCAICO

Azioni coreografiche per cinque danzatori, pianoforte, percussioni e canto

coreografie di Davide Bombana
musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Katia Pesti (pianoforte, reyong, gong, angklung, bendir, tamburo, campane tibetane, piastra sonora, contrabasso,hapi drum)
Gabin Dabiré voce, talking drum, kalimba, sonagli africani
light design di Emanuele De Maria
Balletto di Roma / Fabbrica Europa


foto

Il Balletto di Roma, compagnia fra le più prestigiose in Italia, e Fabbrica Europa, laboratorio di ricerca e sperimentazione sui linguaggi e le arti contemporanee, propongono Arcaico, azione coreografica per danzatori, pianoforte, percussioni e canto, spettacolo multidisciplinare in cui si fondono la danza contemporanea e il senso degli antichi rituali.
In scena, a eseguire le coreografie di Davide Bombana, cinque danzatori del Balletto di Roma, cui si affiancano la poliedrica musicista Katia Pesti (che esegue dal vivo le sue composizioni originali) e il cantante africano Gabin Dabiré, la cui voce amalgama i suoni e i ritmi dei diversi strumenti con i movimenti dei corpi. Movimenti decisi e avvolgenti, che ristabiliscono antichi equilibri senza annullare la contemporaneità, e una gestualità ricercata, protesa a quel richiamo attrattivo e metamorfico che regola l’umanità fin dalla sua nascita: una sorta di rituale in cui si sondano valori e connessioni originarie alla base dell’esistenza e dei rapporti umani.
Uno spettacolo di forte vitalità, nutrita dall’eterogeneità delle forme espressive e degli artisti in scena, che si incontrano e “scontrano” dando vita a un microcosmo di ritmi, colori e segni insoliti. Ma anche un antidoto contro intolleranza, incomunicabilità e paura: un monito a ritrovare una dimenticata, ma forse non ancora perduta, apertura e accettazione dell’altro.

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